Ribollita Toscana
Difficoltà: Media / Preparazione: 25’ / Cottura: 2 ore

Storia
Un piatto povero risalente al medioevo che nasce dal fatto che le contadine ne cucinavano una gran quantità (sopratutto il venerdì come piatto magro) e quindi veniva “ribollito” per poi riutilizzarlo nei giorni successivi.
Ci sono solo tre ingredienti fondamentali: il pane (possibilmente “sciapo”, senza sale all’uso toscano, meglio se vecchio di qualche giorno), fagioli cannellini e cavolo nero. Per il resto si utilizzano le verdure che si hanno a disposizione secondo la stagione.

Ingredienti
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300g fagioli cannellini
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300g cavolo nero
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250g pane raffermo
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3 carote
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2 cipolle
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2 coste di sedano
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150g cavolo verza
- 1 porro
- 2 patate
- 3 pomodori (in alternativa un piccolo barattolo di pelati)
- Quantità libera di altre verdure a disposizione secondo la stagione
- Olio extravergine di oliva
- Sale e pepe

Preparazione
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In una pentola capiente e con il fondo spesso mettere a rosolare la cipolla, il sedano, la carota e il porro tagliati a cubetti di circa 1/2cm. Se vi piace potete aggiungere due rametti di salvia e rosmarino.
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Pulire il cavolo nero privandolo della costa centrale.
- Tagliare le patate a piccoli cubetti, i cavoli a listarelle e poi le altre verdure a disposizione.
- Quando il fondo è ben rosolato unire le verdure e lasciare cuocere per circa dieci minuti a fiamma vivace, aggiungere poi abbondante acqua fredda per coprire tutte le verdure e abbassare la fiamma.
- Aggiustare di sale e pepe.
- Pelare i pomodori e aggiungerli alla zuppa dopo averli tagliati a cubetti.
- Mentre si cuoce tagliare il pane a fette sottili. Dopo 20 minuti di cottura della zuppa (se avete più tempo lasciatela bollire a fiamma bassa, verrà più ricca) in una pirofila mettere uno strato di pane e uno strato di zuppa alternati fino a completamento.
- Lasciar riposare per 5 minuti, mescolare tutto aggiungendo un buon olio extravergine a crudo.
Se volete risparmiare tempo prezioso potete prepararla in maniera molto abbondante all’uso contadino e il primo giorno mangiarla senza pane, come un minestrone di verdura; il secondo giorno usarla come “minestra di pane” ossia componendo come una lasagna uno strato di pane, uno di zuppa, del formaggio grattugiato e di nuovo gli strati, e il terzo giorno dopo averla…ribollita.
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